Sofia Mehiel LaPapessa (DL): “non toglieteci la TOS!”

(Intervista a Sofia Mehiel LaPapessa Coordinatrice Nazionale Diritti e Libertà per l’Italia su Piccole Magazine)

In Italia accedere alla TOS (terapia ormonale sostitutiva) per le persone trans è da sempre troppo complesso e spesso costoso. Si tratta di farmaci che le persone trans devono prendere a vita, anche dopo l’eventuale intervento di riconversione chirurgica. La TOS per queste persone è una terapia salvavita, ma molto spesso chi intraprende il percorso di transizioneFemale to Male si vede negata la consegna del medicinale in farmacia.
Ne abbiamo parlato con Sofia Mehiel LaPapessa, attivista LGBT e tra le icone della comunità arcobaleno in Italia.

Ciao Sofia, la salute di migliaia di personetrans in Italia è in pericolo. Cosa sta succedendo?
Ciao a tutti, voglio arrivare al dunque. Vogliono togliere la TOS, la terapia ormonale sostitutiva, che è a base di farmaci salvavita che vanno presi per tutta la vita da chi è in transizione. Questi garantiscono il livello sostitutivo di estrogeni e androgeni.

Perché tante farmacie negano i farmaci alle persone trans?
L’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ha promosso una normativa per dividere la prescrivibilità dei farmaci a base di testosterone, ignorando l’esistenza di chi è in transizione. Questo è stata creato con l’intento di contrastare il rischio di un uso per doping di questi farmaci. Di fatto però complica non poco la possibilità alle persone trans di ritirare il proprio farmaco in farmacia. Ci rendiamo conto? Ma alla base lo si sa, la politica diventa sempre più di destra e invece di pensare all’economia del Paese, che è sempre più in crisi, devono rompere le scatole al mondo LGBTQIA, con il rischio di causare seri danni alla salute!

Tu sei una trans operata, quindi puoi capire benissimo il disagio di chi si trova a vivere questa situazione. Un tuo personale appello?
Chiedo ad AIFA di regolamentare l’utilizzo da parte delle persone trans di questi farmaci, inserendo la prescrivibilità per Disforia di Genere, per tutelare il diritto alla salute e rivalutare la classe del farmaco. Al Governo chiedo invece di riconoscere e rispettare l’esistenza delle persone trans. Deve essere garantito loro il pieno godimento del diritto alla salute così come è scritto anche nella nostra Costituzione. Per fortuna, per fermare questa situazione insostenibile che lede i diritti umani, con il Gruppo trans Bologna, MIT, e altri centri e associazioni ci stiamo già dando da fare.

Grazie Sofia, speriamo che le vostre richieste vengano accolte. Prima di salutarci, dove ti vedremo impegnata prossimamente?
Per la quarta volta presenterò il Pride di Bologna e poi il primo di Trieste, con grande fatica. Dico fatica perché la giunta triestina è contraria al mondo dell’arcobaleno, ma non ci facciamo scoraggiare. Altre cose belle…presto uscirà il mio primo singolo e poi sto scrivendo dei testi per nuove canzoni per due persone famose, che per ora sono top secret.
Ah, e ovviamente sono già al lavoro, con la mia amica Stefania Zambrano alla prossima edizione del Miss Trans Europa, ormai alle porte…continuate a seguirmi!

Per firmare la petizione clicca qui.

Autore dell'articolo: DBB