LA SAPIENZA: PROFESSORI ASSUNTI IN NERO

Il nostro amico Ruggero Freddi denuncia gravi discriminazioni fatte da La Sapienza ai danni di professori/ricercatori che sono costretti a lavorare in nero nell’università romana. #NoiSiamoConRuggeroFreddi

Post Facebook di Ruggero Freddi:

Per favore condividete questo mio post, voglio che si sappia come si comporta La Sapienza. Grazie del vostro aiuto e solidarietà

Recentemente sono stato vittima di un grave abuso da parte dell’università “La Sapienza”. Nei mesi di ottobre e novembre ho tenuto in co-docenza il corso di analisi 1 per ingegneria gestionale. Per tale corso di 100 ore mi erano stati promessi circa 4000 euro. Mi fu detto che per via di forti ritardi nell’organizzazione del corso avevano bisogno che io cominciassi le lezioni prima che mi fosse fatto il contratto ma tale contratto non fu mai fatto.
Senza seguire alcun tipo di iter burocratico, dopo che avevo tenuto 60 ore di lezione, mi fu fatto riferire dal mio co-docente che ero stato sostituito da un altro docente interno. Ho fatto presente la mia situazione di lavoratore a nero ingiustamente licenziato al Rettore dell’università, Eugenio Gaudio, e ho ripetutamente chiesto a tutti i livelli gerarchici dell’accademia di aiutarmi ad avere un colloquio chiarificatore con il direttore del dipartimento al quale afferisce il corso, la Prof.ssa Tiziana Catarci, la quale non ha mai risposto alle mie e-mail nelle quali chiedevo un incontro. Ho solo ottenuto un incontro con un prorettore, il quale era stato incaricato dal rettore di raccogliere le mie richieste (non di darmi spiegazioni). Ovviamente chiesi di essere pagato per il lavoro fatto e di poter incontrare la Prof. Catarci per poter capire le motivazioni della sua scelta. Entrambe le mie richieste non hanno avuto alcun seguito, quindi ho iniziato l’iter legale per una vertenza.
Sfortunatamente questa situazione è solo il culmine di un atteggiamento discriminatorio nei miei confronti iniziato nel momento in cui la mia storia è divenuta mediatica.
Appena i giornali hanno iniziato ad occuparsi della mia vita di ex-porno attore l’atteggiamento dell’università nei miei confronti è cambiato, le cose per me all’interno dell’Ateneo si sono improvvisamente complicate e io ho iniziato a recarmi in dipartimento solo quando era strettamente necessario.
Ormai ho maturato la decisione di abbandonare la carriera accademica perché è evidente che nonostante il fatto che mi sono Laureato 2 volte con lode e dottorato con valutazione “ottimo” l’università “La Sapienza” in me vede solo una troia che farebbe bene a dedicarsi ad altro.
Sia chiaro, questo atteggiamento non l’ho mai riscontrato tra gli altri professori ed è grazie ad alcuni di loro se mi sono stati assegnati dei corsi anche dopo che il mondo ha scoperto il mio passato di “Carlo Masi” ma purtroppo la posizione dei vertici è diametralmente opposta.
I miei titoli accademici palesano che l’università non pone dubbi sulla mia preparazione e sulle mie competenze come matematico e come ricercatore ma è altrettanto palese che non vogliono tra i loro docenti qualcuno che faceva il porno attore e che non piega la testa a soprusi, come per l’appunto il lavorare a nero come docente ed eventualmente senza essere poi pagato.